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Stile eleganza e armonia

Stile eleganza e armonia - parlalimmagine

Tutte da giovanette abbiamo fantasticato sul giorno del nostro matrimonio, quando avremmo coronato il sogno d’amore con l’uomo più bello e desiderabile del mondo, anche se in quel momento non avevamo neppure un flirt.

Tutte ci siamo fatte un’idea più o meno precisa di come ci saremmo vestite, ci vedevamo all’altare avvolte da un meraviglioso abito bianco e con in testa un velo leggero e vaporoso, magari sostenuto da una coroncina tipo diadema, in un tripudio di luci, musiche d’organo, profumi di rose.

Ora, per voi questo momento è quasi giunto, il traguardo è concreto, la decisione è presa, la data è stabilita. Si inizia dunque a pensare all’abito da sposa.

Bianco o colorato? Lungo o corto? Con strascico o senza? Con maniche lunghe, corte, spalline, scollatura a punta o rotonda, davanti o dietro? E i guanti?Meglio il velo o il cappello? E l’acconciatura?

Queste scelte sicuramente occupano i vostri pensieri per settimane, con tanti patemi che quasi il resto passa in secondo piano. Giustamente desiderate il meglio assoluto per voi e il vostro sposo e certo non è cosa semplice prendere una decisione, ma valutando attentamente alcuni elementi vi potrete rasserenare.

 

Innanzitutto prendete in considerazione il luogo dove si svolgeranno cerimonia e rinfresco: in Municipio, in Chiesa, in città, in campagna, al lago, al mare, in collina, o in un borgo antico? Non sottovalutate l‘ora: mattina o pomeriggio? La stagione in fondo conta meno.

In secondo luogo osservate attentamente la vostra persona, l’altezza, il peso, la carnagione, il colore degli occhi, e anche il colore e la lunghezza dei vostri capelli. Se portate gli occhiali, sarebbe forse il momento di decidere a ricorrere alle lenti a contatto.

Poi analizzate criticamente la vostra personalità, siete timide o esuberanti, sempre ottimiste o tendenzialmente pessimiste, decisioniste o indecise, tendete a sentirvi sempre fuori luogo in ogni posto o siete sempre sicure di voi? Siete inguaribili romantiche o irriducibili minimali? Quel giorno potrebbe essere l’occasione per sfidare la tradizione e mostrare coraggiose idee all’avanguardia. Ve la sentireste?

Inoltre, cosa molto importante, dovete conoscere in anticipo quale sarà la foggia dell’abito che lo sposo vestirà, per non creare stonature con il vostro: ha deciso per il classico blu o grigio fumo con gilet e cravatta od è orientato a qualcosa di molto “pomposo”? Il veto che il vestito del matrimonio non deve essere visto “prima” vale solo per quello della sposa. Dunque, non c’è nulla di male se accompagnerete voi il vostro uomo a acquistarlo, così non avrete sorprese quando gli andrete incontro all’altare e nello stesso tempo vi orienterete meglio sull’abito da sposa adatto a voi. Potreste anche fare viceversa, prima decidete la vostra mise e poi dedicate ogni sforzo a convincere lui ad indossare un abbigliamento consono allo stile del vostro.

Come dunque, scegliere tra le tante possibili soluzioni rispettando i dettami del Galateo? Avendo presente che tutto deve essere intonato: stile, personalità, ambiente e atmosfera.

Nella scelta del vostro abito, non fatevi condizionare dalle mode né dal timore di essere criticate. È il vostro giorno, unico e irripetibile; nei limiti del buon gusto e dell’armonia di stile, senza stravolgere la vostra immagine naturale, potete privilegiare il massimo rendimento della vostra personalità.

In ogni caso, dovete assolutamente sentirvi a vostro agio, qualunque cosa indossiate.

Scrivete a: galateodonnamaura@parlalimmagine.it

Eleganza ed armonia

Eleganza ed armonia - parlalimmagine

Tenendo presente che un matrimonio non è una festa ma una cerimonia vera e propria, che si compie un rito solenne, le regole del Galateo dicono che tutti coloro che vi partecipano devono vestire con eleganza sobria e non sfarzosa, anche se molti ritengono che l’abito della sposa sia il protagonista della giornata e si aspettano un vero spettacolo. In effetti è su questo che si concentreranno tutti gli sguardi quando farete il vostro ingresso in chiesa, ed è appunto per questo che ogni sposa investe tante energie nell’ardua decisione. Quale è il più adatto? Siate certe che il più adatto è quello che rimane dopo una severissima selezione tra i tanti modelli che avete visti nei negozi o sulle riviste.

Il setaccio deve avere maglie strette: tutto l’insieme di svariati elementi descritti la volta precedente va sottoposto al vaglio critico.

L’arte di coordinare abito, acconciatura, accessori con la propria figura e il carattere della cerimonia è frutto di ore e ore di studio e di prove.

Il successo è assicurato se tutto sarà armonizzato.

 

Riguardo ai modelli d’abito, ci si può sbizzarrire un po’ nei limiti del buon gusto e della vostra personalità: stile impero (a vita alta) o stile flamenco (a ricche balze), corto davanti e lungo dietro, con un po’ di strascico, spacco anteriore o laterale, in broccato, in pizzo, in pura seta, con ricami in filo d’argento, con inserti di pietre dure o strass (da escludere le perle perché la tradizione dice che portano lacrime).

Il galateo prescrive che devono astenersi dall’abito bianco, lungo e sfarzoso, le spose alle seconde nozze, le spose in attesa di un bebè, le spose “oltre i 35 anni”.

Se non volete rinunciare alle scollature, per quanto asimmetriche, con o senza spalline, procuratevi un copri spalla, una corta cappa intonata all’abito, per coprirvi durante la permanenza in chiesa; lo sapete che non si entra in nessun luogo sacro in abbigliamento “sconveniente” e le spalle nude di una donna sono “sconvenienti” come altrettanto le gambe quando si portano gli short (per credere provate a entrare da turisti estivi in S. Pietro a Roma o in S. Marco a Venezia ...). Potreste optare anche per un tailleur, specialmente nel caso vi sposiate solo con rito civile. Anche in questo caso ne troverete un’ampia gamma nei negozi o nei reparti “abiti per cerimonia”, i colori potranno essere pastello, il tessuto pregiato, la lunghezza della gonna al ginocchio (il classico tubino o il revival palloncino) oppure midi (lunghezza al polpaccio). Con l’abito corto è possibile abbinare sia il cappello sia un velo corto e vaporoso, in tal caso, però, esclusivamente per il rito religioso.

 

Accordate grande attenzione alla pettinatura che dovrà essere in sintonia con lo stile dell’abito. I capelli completano l’immagine. Un abito da sposa elegante e raffinato necessita di una acconciatura che ne esalti ancor più il valore. La regola è questa: più l’abito scende e più si alza la pettinatura. I consigli del parrucchiere di fiducia – o, meglio, di un coiffeur specializzato in acconciature da sposa – sono fondamentali, tuttavia fatevi fare alcune prove qualche tempo prima, non appena avrete scelto l’abito e deciso tra velo, cappello o altro; magari sarà opportuno effettuare un taglio più corto o viceversa che vi lasciate crescere un po’ le lunghezze. Vanno sempre bene acconciature con fiori freschi o con punti luce, tipo Swarovski.

 

Il trucco dovrà essere leggero e molto naturale, per evitare l’effetto lucido datevi una spolveratina di cipria dorata; sulle palpebre un bravo visagista saprà stendervi le sfumature di ombretto che vi renderanno luminose e meglio si adatteranno a voi e all’abito.

Se vi sposate d’estate un po’ di tintarella darà risalto agli occhi e al décolleté, ma sono assolutamente da evitare le abbronzature troppo intense che induriscono i lineamenti.

Anche i piedi non devono essere trascurati, dovrete stare tutto il giorno con i tacchi alti, perché non ricorrere fin d’ora ad un ciclo di trattamenti in uno studio specializzato? Eviterete di soffrire e di farvi venire un cerchio alla testa …

Le unghie dovranno avere smalto trasparente, leggermente rosato o madreperlato, il galateo vieta lo smalto rosso o d’altri colori, anche ai piedi, soprattutto se porterete sandaletti. Se avete le unghie fragili o rosicchiate, dovete pensarci ora, o le rinforzate tenendole rigorosamente curate o prendete subito l’appuntamento con una estetista, che forse vi consiglierà la ricostruzione oppure vi farà un trattamento di french manicure, applicandovi le cosiddette unghie “alla francese”, corte e leggermente quadrate. Sono assolutamente da evitare inserimenti di quei graffiti che piacciono tanto alle teenager ma fanno un effetto davvero kitsch il giorno del matrimonio, pure se si trattasse di brillantini.

 

Pensiamo ora agli accessori.

Borsetta. L’abito da sposa non la comprende, o meglio, nel matrimonio in chiesa è da escluderla, le mani devo essere libere, il fazzoletto per le lacrime ve lo può passare il vostro testimone o la mamma. Per il matrimonio civile si può prevederla, graziosa, in tinta col vestito, magari in stoffa con i manici di cordoncino o di nastro tanto da infilarci il polso, e soprattutto in formato ridotto, in fondo dentro non ci dovete tenere né il telefonino né le chiavi di casa …

Gioielli. Niente anelli, nemmeno quello di fidanzamento (che potrete eventualmente rimettere al ricevimento); niente braccialetti; gli orecchini sono concessi purché non vistosi e non a forma di cerchio ossia di anello; è ammesso un sottile girocollo, che di solito è donato dalla suocera. Naturalmente niente orologio.

Guanti. Assolutamente sì, conferiscono importanza all’abbigliamento; a seconda della manica del vestito saranno corti al polso o lunghi al gomito, di raso, di pizzo, di tulle o di capretto, dipende dalla stagione; durante il rito andranno deposti sul palchetto dell’inginocchiatoio accanto al bouquet, nell’uscire la sposa li infilerà di nuovo, o perlomeno il destro. Al ricevimento li toglierà, anche perché il galateo impone che a tavola non si sta con le mani inguantate e che nel salutare le persone si porge la mano nuda.

Scrivete a: galateodonnamaura@parlalimmagine.it

Il galateo a nozze

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