TUTTO, O QUASI, SUL CAPPELLO
"Un cappello non è un cappello. O, almeno, non è solo un cappello".
Il cappello è uno degli argomenti alquanto trascurato in tema di “consigli alle spose” e sul quale in generale poche persone hanno le idee chiare.
. il cappello è un accessorio che completa la mise (anche in altre occasioni, non solo ad un matrimonio) e conferisce raffinatezza, pertanto è bene evitare gli eccessi di eccentricità.
. il cappello, inevitabilmente, cattura l’attenzione su chi l’indossa, pertanto chi non ama essere al centro dell’attenzione è meglio che non esageri con colori accesi, tese molto ampie o piumaggi o altri decorazioni.
. il cappello deve essere in armonia con l’abbigliamento, lo stile della persona, l’occasione.
- il cappello non deve essere dello stesso colore dell’abito, perché “fa uniforme” e un abito elegante non è mai uniforme (a meno che il tutto non sia nero, colore peraltro proibito ai matrimoni).
… e secondo i dettami del galateo:
. per una sposa il cappello sostituisce il velo, pertanto lo indosserà per tutta la durata della cerimonia, in Chiesa come in Municipio.
. ad un matrimonio, le invitate dovrebbero evitare il cappello se la madre della sposa non lo porta (è opportuno informarsi prima!), anche la madre dello sposo dovrebbe adeguarsi.
. in ambiente chiuso e a tavola il cappello va tolto, categoricamente la sera.
. niente cappello ad una cerimonia di tardo pomeriggio che si prolunga a sera inoltrata, come niente velette ad una cerimonia di mattina.
. sia la sposa sia le invitate possono tenere il cappello quando il rinfresco si svolge all’aperto o in piedi, sia al mattino sia di pomeriggio. Di solito i matrimoni en chapeau sono d’estate all’aperto.
. l’unico tipo di copricapo che la donna (sposa o invitata) può anche non togliere a tavola è quello che, di dimensioni misurate, fa parte integrante dell'acconciatura dei capelli e completa lo stile dell'abito.
Se è vero che il cappello è uno degli accessori che a seconda della funzione può essere sia sportivo sia elegante, una cerimonia di nozze è un evento che richiede l’eccezione alla regola, entro certi limiti. Infatti, l’abbigliamento delle invitate ad un matrimonio di mattina non può essere “sportivo” bensì “elegante” (tuttavia escludendo sempre i colori scuri). Nelle stagioni calde sono ammessi cappelli anche vistosi, con tesa larga, di rafia, di paglia, a trama stretta o larga, colorati, infiocchettati, eccetera. Da alcuni anni c’è un ritorno allo Stile anni Sessanta con tulle, chiffon, organze, colorazioni pastello, azzurro, rosato o della tonalità della pesca, con fasce e fiori in tonalità più intense, portabilissimi anche da una sposa.
In caso di una cerimonia nuziale, non bisogna dimenticare che il tipo di cappello da indossare va scelto in abbinamento non solo col proprio vestito ma anche con lo stile della cerimonia nel suo complesso … È indispensabile dunque abbinarlo con cautela. Le sposine amanti del cappello devono innanzitutto verificare se l’abito è adatto, non tutti gli abiti da sposa sono accessoriabili col cappello, come non tutti stanno bene col velo; a volte alcuni abiti “rendono” di più con una accurata acconciatura della chioma, impreziosita da fermagli e punti luce.
Di solito nell’atelier dove si acquista l’abito le commesse dovrebbero saper consigliare il tipo di copricapo più adatto tra il velo e il cappello. Non tutti gli atelier, però, vendono cappelli e spesso è ardua la ricerca di una modisteria che offra un’ampia scelta alle spose; magari ci si orienta a farselo fare su misura. Alcune spose lo fanno della stessa stoffa del vestito, con guarnizioni che richiamano l’eventuale cintura o le bordure dell’abito. Nel decidere ci si può fare ispirare dalle sfilate di moda dove le sartorie abbinano cappelli e vestiti. Molto chic la calottina o il tamburello con una veletta bianca calata sul davanti (da alzare all’arrivo all’altare).
Inoltre, bisogna fare molta attenzione anche alla pettinatura che si intende avere. Meglio evitare la chioma svolazzante, a meno che la sposa non sia molto giovane, l’abito non sia “disinvolto” e il cappello in armonia con l’atmosfera intera. Per quanto riguarda l’acconciatura, i capelli raccolti stanno decisamente meglio, slanciano la figura e mimetizzano anche un profilo non perfetto, soprattutto la sposa viene ad assumere un aspetto molto più curato. Bisogna sempre fare le prove assieme al parrucchiere, il quale deve essere avvisato di cosa la sposa vuole mettersi in testa (velo o cappello) per adottare lo stile più consono!
Infine, come va portato il cappello? Non è una cosa da poco…. Il cappello deve ombreggiare il viso, incorniciarlo, senza nasconderlo. Ebbene, fidatevi, le modiste lo sanno: come lo mettono loro così deve stare! La tendenza più moderna è che qualunque sia il tipo di cappello (borsalino, tesa larga, tesa floscia, con frontino, ecc. ) questo va sistemato eseguendo una serie di mosse: si appoggia sulla sommità del capo, si calca bene sulla parte alta in modo da sentirlo calzato, poi si tira verso la fronte la parte centrale della tesa in modo da lasciar scoperto solo lo spazio di un cm sopra la linea delle sopracciglia.
Provare per credere l’effetto che si ricava portando la tesa verso l’alto anche solo di poco e poi giù di nuovo verso gli occhi … vedete la differenza … notate come cambia la profondità del vostro sguardo?
Cappelli con tese molto ampie possono essere portati anche un po’ inclinati verso un orecchio.
Ultima indicazione: il cappello sta bene a quasi tutti i visi anche se si portano gli occhiali (in questo caso molto meglio del velo).
Maura Sacher





